La
stràula di don Nenè,
l’ultimo romanzo di
Giuseppe Ferrante
(
novembre 18, 2013
di Alfio
Patti)
E’ stato
licenziato alle stampe, per l’Associazione Radiusu Edizioni,
il nuovo romanzo di Giuseppe Ferrante dal titolo “La stràula
di don Nenè“, prefazione di Alfio Patti. In copertina
disegno di Maria Signorino. A presto la presentazione del libro
a cura del Centro Paternò Tedeschi presieduto da Santo Privitera.
«Microstoria di una vicenda accaduta in un paese – qualsiasi –
di Sicilia degli anni ’50. Il lettore non perda tempo nel
tentativo d’identificazione dei personaggi, frutto di
invenzione. Nella narrazione essi rappresentano, purtroppo,
frange della realtà isolana dove l’egemonia di potere, borghese
o pseudo popolare, si regge sul connubio di pochi politici con
molti politicanti. Questi ultimi, non pochi con fedine penali
non illibate, intercettano il consenso popolare ed esercitano
sui primi un potere ricattatorio che ha impedito e continua ad
impedire ad una Sicilia immobile e spenta di sperare in
qualsiasi tipo di rinascita. E i giovani in cerca di un futuro
onesto e laborioso, tragicamente, tornano a emigrare come i loro
antenati avevano fatto dal 1870 in poi. La stràula,
questo carro senza ruote trainato da buoi e su cui viaggiamo da
troppo tempo, ha bisogno delle ruote della civiltà, ma solo
quando la campagna sarà stata arata dalle nostre stesse mani.»
«Nonostante tutto la Sicilia, che con i suoi mali aveva
tranciato a Paolo i suoi sogni, continuava ad essere la sua
terra. Una terra abitata da uomini di buona volontà come lui; da
numerosi Gramsci come l’amico Luciano, dai furbi come Fregola e
da una folla di individui senza aggettivi; un coacervo di anime
desiderose soltanto di un duce che senza loro fatica li
conducesse, ma senza guidarli; perché i siciliani, orgogliosi
come sono, sanno, da tempo remoto, come e dove perdersi.
La stràula carica di umanità scivolava sul dorsale
ripido della storia senza meta né senso.»

Giuseppe Ferrante
Dopo “Donna di voglia 1943” (2005), ”I Racconti di Roccadisopra”
(2006), “Un treno lungo più di cent’anni fino ad Enna da
Castrogiovanni” (2009) della collana di narrativa Meridiana e,
reduce dal successo ottenuto con “Il politeista di provincia”
Bonanno, (2013), lo scrittore ennese si ripropone ai suoi
lettori con “La stràula di don Nenè”. Collabora con riviste
culturali.
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