Divide et impera.
La farsa del
centrodestra è giunta al quadro finale, quando il primo attore,
con un colpo di scena, riesce a sdoppiarsi e collocarsi nella
comoda posizione di leader dell’opposizione al governo e
consigliere maximo del manipolo di presunti dissidenti che
sosterrebbero il governo delle larghe intese, diventato governo
delle striminzite
intese,
sempre più
ricattabile e, stavolta, anche con ricatti individuali, bastando
un manipolo di parlamentari che chiedono, senza ottenerla, la
luna nel pozzo, per far cadere il governo.
In una
situazione dove domina la confusione, l'approssimazione senza
progettualità, la posizione migliore e quella delle due staffe,
maggioranza e opposizione sotto il medesimo giogo, con una sola
persona che valuta, sentenzia e decide per tutti.
Ovviamente le
valutazioni non riguardano le esigenza della nazione, ma le
urgenti misure per salvare i cavoli di Berlusconi e la capra dei
suoi sodali e complici.
· Sanatoria
edilizia, per regolarizzare gli abusi di Villa Certosa con
annesse appropriazioni indebite di aree demaniale, nascoste da
segreto di Stato;
· Condono
fiscale tombale per evitare futuri accertamenti della Guardia
di Finanza, per il gran capo e per quella media e alta
borghesia che rappresenta il corpo elettorale del centro destra;
·
Nuova
legge elettorale, studiata per fotocopiare il porcellum, con
correzioni sufficienti a gabbare la Corte Costituzionale che si
pronuncerà a breve sulla incostituzionalità delle legge attuale
(porcellum);
·
Altre misure ad personam saranno
studiate sulla base dei processi in corso e su eventuali altri
procedimenti che scaturiranno a breve e presentati al governo
con il ricatto della decadenza.
In tal modo,
viene anche surrogata l'assenza di una opposizione costruttiva,
diventata prateria senza legge, con uno solo collocato in mezzo
tra i due contendenti, al comando della maggioranza e
dell'opposizione:
a Dio spiacenti e a' nemici sui.(Dante,
inferno, C. III, vv. 63)
Rosario Amico
Roxas
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